A Marzià, facce ride....

La settimana di Cialtronia

Ave villici!

 

Poco di cui parlare, non è certo stata la settimana delle news, quindi tocca essere creativi per poter buttare giù qualcosa.

 

Si incendia il mercato, leviamocelo subito, almeno non ci si pensa più: confermato Casanova a Parma, San Marino caccia el dinero ed ingaggia Helder da Bologna e Servidei da Macerata, oltre che Palumbo dal BSC. Macerata che perde anche Garcia, fresco 38enne diretto a Nettuno. I laziali hanno ingaggiato anche l’ultimo appartenente alla dinastia D’Amico. Ah, per tutte le società che hanno bisogno di giocatori: oltre la IABF, sempre disponibile a proporre qualche paisà tuttocuoreazzurro, è possibile usufruire che dei servigi della Hernandez Sport Group, che stando a quanto pubblica su Facebook si sta ritagliando una importante fetta di mercato. Sarei curioso di sapere se c’è una classficazione dei vari “procuratori”: se c’è quello extra-lusso, quello specializzato in inattivi, quello che qualche pezzo buono può tirarlo fuori. Se qualcuno conosce meglio questa realtà mi può contattare?

 

Bissa lascia la presidenza della Fortitudo Bologna, un bel gesto, gli va riconosciuto. A voler far proprio i pignoli magari era più opportuno farlo subito le elezioni e non dopo 4 Consigli Federali in cui si è normato un po’tutto per il 2025, ma non stiamo a cercare il proverbiale cane nel dilettevole pagliaio e prendiamo atto del gesto dell’ormai ex Presidente Fortitudo. Quando qualcuno in Italia scolla il culo da una poltrona, pur non essendo tenuto formalmente a farlo, è una cosa cosa che va sempre rimarcata.


Si sono calendarizzati due tryout per la Nazionale U15 in vista dei mondiali: una bella cosa, anche se credo più di facciata che altro, dato che dubito – e più che altro spero - che a 4 mesi dal Mondiale il roster non sia di fatto cristallizzato, ma almeno come gesto è encomiabile. Anche perché altrimenti è sempre pronta l’accusa di non farmi mai andare bene niente.

A proposito di Mondiale Softball: bella la querelle tirata fuori dal Bollate per l’incombente Mondiale di categoria. Nel comunicato stampa della società lombarda si leggono diverse cose interessanti, prima tra tutti la mancata ufficializzazione dell’evento, visto che – cito – “la conferma dello svolgimento non è mai stata data”. Incredibile poi l’altro punto sollevato: la FIBS scarica la patata bollente sul Comitato Organizzatore, ma quest’ultimo fa capo alla FIBS. Nuovamente, dopo la vicenda Sanna, si ripete un meccanismo fallace nel processo comunicativo (eh, come sono lontani i tempi della campagna elettorale quando si davano lezioni a tutti anche sotto questo punto, vero?), ma del resto ve li siete votati e ora ve li puppate. Comunque tranquilli, il Sole della Nazione ci dice che l’evento sarà nientemeno che “memorabile”, mi pare l’inizio sia di quelli che promettono bene.

Ha tenuto banco, come prevedibile, la nomina di Cervelli e la conseguente trombatura di Mike Piazza, parliamone un altro po’anche noi, visto che è un tema che tanto appassiona il variopinto mondo dei social del nostro piccolo mondo morente.

Si è letto un po’di tutto, a firma un po’di tutti, quindi secondo me è bene tirare un attimo le fila del discorso e fare un minimo di ordine nel marasma, almeno per quanto riguarda il mio punto di vista: oltre alle legittime critiche a Piazza, che ha portato a casa un terzo posto all’Europeo (anche Mazzieri, o ricordo male?), il passaggio al secondo turno del WBC (anche Mazzieri, di questo son sicuro) ed un drammatico 9° posto all’ultimo Europeo, il peggior risultato della storia. Se si esclude questo risultato, clamorosamente negativo, il terzo posto alla precedente rassegna continentale e la seconda fase del WBC non sono risultati da buttare via. Ma come cercavo di spiegare nello scorso articolo, a me il risultato sul campo di un torneo di una settimana interessa il giusto. Non che debba essere il metro di giudizio di tutti, ma almeno sul mio blog lasciatemi la libertà di scrivere quel che mi pare: per quanto pagate per leggermi e per quanta pubblicità sui social mi faccio mi pare un giusto compromesso.

 

Per mille motivi ritengo importante ma non fondamentale il risultato all’Europeo: primo tra tutti perché il successo alla rassegna continentale per brindare in famiglia non capisco bene che utilità possa avere per il movimento. La riprova del valore effimero e fine a se stesso della vittoria al Campionato Europeo ce la sottolinea proprio il bis di allori (per giunta anche consecutivi) della gestione Mazzieri con Fraccari al timone della FIBS, nemmeno da dire che c’entri qualcosa Marcon bruttoecattivo. I due trionfi targati San Marco da Roselle hanno portato cosa? Visibilità, orde di bambini vogliosi di praticare il nostro sport, sponsor, attenzione dei media, riavvicinamento di tifosi allontanatisi negli anni? Mi pare di no, senza per forza voler essere quello a cui non sta mai bene niente. Certo, valgono molto per il CV ed i biglietti da visita di 3-4 persone -che infatti ci hanno costruito sopra legittimissime e mirabili carriere- ma alla fin fine il riverbero sul movimento è pressochè nullo: vale la pena quindi mortificare tutto per una cosa che non ti porta nessun beneficio, anche in caso di vittoria, come abbiamo peraltro anche già appurato? Questa constatazione varrebbe qualche domanda e qualche riflessione? Poi qualcuno si potrà pure indispettire, ma così è se vi pare e se non vi pare così è lo stesso.

 

Va da solo, quindi, che le accuse a Piazza di non aver vinto nessuna manifestazione continentale lasciano un po’ il tempo che trovano, almeno dal mio punto di vista. Intendere il movimento come finalizzato solo all’alloro europeo mi pare sia abbastanza deprimente viste le condizioni in cui versiamo, o almeno non credo che dovrebbe essere il fine ultimo dell’agire federale. Non tanto per mancanza di competitività, quanto perché non si possono prendere a riferimento (con una ventina d’anni di ritardo, ricordiamolo) i modelli di Repubblica Ceca e Germania e poi spasimare per vincere l’Europeo. O una strada o l’altra, anche perché poi la cosa stona con la spocchia che mostriamo con le competizioni per club (che ormai ignoriamo da anni, arrivando a denigrarle), atteggiamento diametralmente opposto a quello degli stessi cechi o tedeschi, ovviamente. Di preciso in cosa vediamo cechi e tedeschi quali esempi da seguire, se ogni qualvolta ci si pone di fronte ad un bivio scegliamo sistematicamente la strada diversa da quella degli esempi che tanto ci piace citare?

 

Su Piazza che dire? A me viene solamente in mente “Un marziano a Roma” di Flaiano, un breve racconto geniale, nel quale si narra velocemente la discesa sulla terra di un piccolo marziano - di nome Kunt - che all’inizio paralizza la città, riceve medaglie, raccoglie premi ed allori e alla fine viene sbertucciato perfino dai ragazzini o dagli avventori dell’ultimo bar capitolino come fenomeno da baraccone e si ritrova anche con la navicella pignorata per debiti verso gli albergatori. Ecco, noi siamo questi, i ragazzini che strillano a Kunt o l’avventore del bar che dice a Kunt “A marzià, facce ride”, trattandolo come un imbecille. Intendiamoci: tutte le critiche a Piazza e sul suo operato sono legittime, ci mancherebbe, però ecco, vedere chiunque che su Facebook sbertuccia Mike Piazza - una volta silurato, prima no, chè non si sa mai e siamo uomini tutti d’un pezzo– o leggere la dichiarazione del Presidente che ci dice che Piazza non rispondeva alle mail e che aveva in mentre altre ambizioni a me fa solo tanta pena. Ma tanta.

 

Noi, intesi come movimento, che troviamo da dire su Piazza, sulla professionalità, sulla preparazione e sulle competenze di Mike Piazza, rimanendo anche seri. Piazza che magari come Manager sarà stato anche l’ultimo dei cretini ma che un minimo di rispetto – almeno quando si parla di baseball - credo lo meriti, visto che non credo sia blasfemo affermare che piscia tranquillamente in viso a tutta l’Italia baseballistica messa insieme e che 9° o 15° posto all’Europeo che sia, sarebbe solo da ringraziare per aver associato il suo nome alla nostra meschina esistenza. Poi, per carità, avrà fallito per il 9° posto all’Europeo, ma davvero ripigliamoci un attimino.

 

Strano, peraltro, che Piazza avesse “altre ambizioni”, come ci ha detto il Presidente: eppure non più tardi di metà Novembre si poteva leggere di un Piazza interessato a più di un progetto targato FIBS, poi magari era fuffa elettorale (ne girava tanta all’epoca): 

 

https://www.fibs.it/it/news/il-programma-del-baseball-azzurro-secondo-mike-piazza

 

Però insomma sarebbe curioso sapere come si sia passati – e perché – da quel Mike Piazza a quello che non risponde alle mail. Sempre ammesso che sia vero, ma non abbiamo motivo di dubitarne.

Quanto sopra, ferme restando le indubbie criticità che si possono sollevare sull’operato e anche sulla persona di Mike Piazza: non sono un vedovo di nessuno, grazie a Dio, ne di Marcon ne di Piazza. Lo dico a scanso di equivoci e affermando nuovamente che la colpa principale di non aver sfruttato Piazza è imputabile ovviamente più a Marcon che a Mazzieri, che al limite può aver come colpa quella di non aver nemmeno provato un tentativo finale, dettando un qualche paletto di azione e una qualche scadenza prefissata (“timeline”, come piace dire a quelli che hanno fatto il militare alla McKinsey). Però ripeto, vedere trattato come un imbecille Piazza dall’ultimo gosto del bar fa solo una immensa tristezza. Tutto qui. 

 

Una cosa che non sapevo o che avevo dimenticato: Mike Piazza pare non aver ricevuto alcun compenso dalla FIBS per il suo (ripetiamolo nuovamente criticabilissimo) operato. Visto che si piange miseria da mane a sera – proprio in queste ore vedo grottesche faide su Facebook per UNA trasferta in Sardegna in tutto il campionato - è possibile sapere se:

 

  • Mike Piazza ha davvero rinunciato allo stipendio?
  • Francisco Cervelli farà altrettanto? Nel caso, a mero titolo di gossip e per pura trasparenza, è possibile sapere l’ammontare della cifra pattuita?


Rimanendo in tema di vil pecunia, già che ci siamo: fino al 16 Novembre abbiamo sentito più volte l’allora candidato presidente Mazzieri dichiarare “non ci guadagniamo niente” (ne avevo già scritto su SdP tanta era l’insistenza sul tema), era tutto “love for the game”, se così si può dire. Però dal 17 Novembre questo discorso non è più stato tirato fuori e la cosa un po’allarma. Intendiamoci: sono fermamente convinto che l’impegno personale debba essere correttamente retribuito, le crociate protogrilline miste a francescanesimo straccione non mi hanno mai entusiasmato e sono dell’idea che una persona, se ha tempo da spendere nel volontariato, è bene che lo faccia alla Croce Rossa, non alla FIBS. Con un importante distinguo, però: nel caso X vada a chiedere conto, non si sa bene in base a quale diritto, degli incassi personali di Y. Diverso è se Y in prima persona sbandiera il disinteresse per la vil pecunia quando quella pecunia è ancora virtuale, eterea: a quel punto diventa lecito – immagino capiate – chiedere se alle parole corrispondono i fatti quando la pecunia da virtuale è diventata assai più palpabile e terrena. 

Mi spiego meglio: se domani per la strada uno sconosciuto venisse a chiedermi di punto in bianco “Lei cosa ci fa con il suo stipendio?” probabilmente la risposta più legittima da dare sarebbe “I cazzi miei”, ma se passo mesi a farmi forte del candido disinteresse economico, ciò che mi muove è solo “love for the game”, la stessa identica domanda diventa più legittima. Non trovate?

Ma mica per i 36.000 euro annui spettanti da Statuto (non è che siano cifre che cambiano l’esistenza, anzi per qualcuno magari sono anche un ridimensionamento salariale, ma insomma nemmeno che diano proprio noia noia, annessi a tutti i vari benefit), quanto per sapere, come si dice in Maremma, “di che panni ci si veste”. Perchè io a parole lunedì prossimo sono determinatissimo a iniziare la dieta per la 4° volta da inizio anno, ma grasso come un topo rimango. Sarebbe davvero un gran bel colpo d’immagine ed un gesto assai nobile se il PF avesse dato seguito, rinunciando ad un bel po’ di quattrini, a quanto sbandierava fino al giorno prima delle elezioni, magari per destinarli al finanziamento di una borsa di studio per qualche giovane virgulto (sparo a caso), senza dover stare sempre col cappello in mano con la IABF o qualsiasi altro ente che si prodiga in queste generosi atti. In caso contrario figuriamoci se sarebbe un problema, però sarebbe da rimanerci un po’delusi e verrebbe da chiedersi perché siano state spese reiterate volte quelle famose parole, ecc...

 

C’è Cervelli, insomma, viva Cervelli. Difficile dare un giudizio su Cervelli (per tutti, dato che stiamo parlando di un esordiente al ruolo di Manager e nessuno al mondo ha la palla di vetro che predice il futuro), si tratta una scommessa pressochè alla cieca del Presidente. Auguriamoci che sia vincente, ha lavorato con Cervelli e sicuramente lo conoscerà meglio di chiunque altro, suo pieno diritto nominare chi reputa più adatto, una volta deciso di non rinnovare il legame con Piazza. Si può obiettare, al limite, che se lo scopo è vincere l’Europeo magari un profilo più da usato sicuro poteva essere una scelta meno azzardata di un totale esordiente.

 

Nei vari articoli di presentazione del nuovo Manager vedo che è tralasciata una notizia nella biografia: Cervelli è uno dei giocatori squalificati per 50 partite in seguito allo scandalo Biogenesis in MLB, non che questo sia un marchio di infamia che debba portare Cervelli al girone dei dannati, personalmente ritengo che una volta pagata la multa/sanzione/pena si resetti tutto per tutti e lo stigma morale sia una cosa un po’pelosa, roba un po’ da bigotti a dirla tutta, ma questo non vuol dire che si possa omettere questo dato dalla biografia di Cervelli (sebbene comprensibile almeno sul comunicato FIBS, molto meno altrove). Almeno citarlo, insomma, mi sembra doveroso. Niente di che, sia chiaro: solo un altro segnale della miseria del nostro piccolo ambiente, sempre bellino allineato e coperto e attentissimo a non disturbare o indisporre.

Tra i vari articoli letti sul “caso Cervelli” mi piace segnalarne uno che ci dice che Cervelli è la persona giusta, par di capire, perchè faceva il catcher: Piazza, per quanto, faceva l’arrotino invece. Nemmeno rendersi conto che questo argomento, dando retta alla vulgata, si è appena dimostrato fallace proprio con il predecessore di Cervelli, cacciato a furor di popolo.

 

Un modesto consiglio, poi: ChatGPT è molto comodo, ma usarlo per scrivere gli articoli (al plurale, perché anche per il precedente è la stessa cosa) è un po’ la pena de l’alma, una mancanza di rispetto verso chi si prende la briga di perdere tempo a leggere. Almeno usare una formattazione testo che non rimandi così sfacciatamente alla grafica base della versione gratuita, almeno quello. Se l’autore di un pezzo sostiene una qualsiasi posizione – in questo caso la sagacia della scelta di un ex catcher per sostituire un ex catcher- almeno che usi le proprie opinioni a supporto della tesi, non quelle della versione gratuita della più famosa delle AI.

Lasciando perdere queste minuzie, si segnala l’avvio della collaborazione con Colletti, nome di spicco tra i testimonial di Mazzieri durante la campagna elettorale ed uno dei pochi poi realmente inseriti nei vari staff o organigramma vari emanati nelle campali giornate di Rimini, un po’ il Congresso di Vienna del nostro piccolo e bislacco mondo. A Colletti il compito di raccattare il meglio dei giocatori MLB per il Classic dell’anno prossimo. Una bella novità, quindi: si smette di raccontare che è la MLB ad imporci di andare al WBC con una All Star di tutto il raccattabile (la novellina che era molto in voga in epoca fraccariana) ma una nostra precisa scelta, per perseguire la quale ci industriamo al meglio delle nostre capacità. Anche qui si nota una leggera differenza con quanto messo in campo dalla Repubblica Ceca, la  nostra luce nel buio, ma solo a chiacchiere.

 

Sul WBC: essendo ormai l’ennesima edizione, credo sia giusto tracciare un bilancio sommario: abbiamo sempre partecipato, abbiamo sempre portato a casa risultati positivi, incassato quel che c’era da incassare: cosa ha fruttato al movimento il leasing del nome Italia, dati alla mano? Interesse dei media? Nuovi appassionati? Nuovi praticanti nelle categorie giovanili? Le migliaia di euro ottenuto dando in leasing il logo “Italy” quali benefici hanno portato?

 

E’ uscito il terzo verbale: vi invito a leggerlo in autonomia, sicuramente il mio commento è offuscato dal pregiudizio. Poi magari fatemi sapere su quale punto vi siete divertiti di più: la questione del votazione-non votazione del consiglio precedente (era questo il ritardo di pubblicazione del verbale, accipicchia?), oppure se preferite questo passaggio:

Il Consigliere Bissa afferma che la partita del lanciatore straniero non deve essere il sabato pomeriggio. Anche il Consigliere Sgnaolin concorda con il Vicepresidente. Il Presidente ricorda che d’estate si gioca il sabato sera, non il pomeriggio. Il Consigliere Bissa propone, in caso di inversione del campo, la prima partita per lo straniero e la seconda il lanciatore AFI. Anche i Consiglieri Sbardolini e Finetti concordano con il Vicepresidente. Il Presidente risponde che la serata dello straniero in Italia è il venerdì sera.

 

A me veramente cascano le braccia, altro che “navigare a vista”. Mi piace però ricordarli così:

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