AFI: Agenzia Fraintendimenti Involontari

Verbali, interviste e quant'altro: a Cialtronia è sempre festa

Ave villici!

Eccoci al rituale commento del Verbale, una cosa che mi diverte sempre molto, offre infatti come al solito spunti di riflessione, fotografa lo stato dell’arte ed è una cosa che reputo necessario fare per cercare di capire qualcosa in più del magico mondo di Cialtronia, dato che l’informazione ufficiale dei siti specializzati latita un po’, mettiamola così. Abbiate pazienza se la lettura sarà un po’pallosa, ma la materia prima di cui parlare del resto è quel che è, senza alcuna ironia: riconosco sia roba da tossici stare ad infognarsi sui verbali di una qualsiasi federazione sportiva, ma ormai mi è presa così. Anche a questo giro cercherò di citare il più possibile la fonte primaria, in maniera tale da non attirarmi troppe accuse di mistificazioni fatte ad arte. Pronti? ‘Gnamo!

Si parte subito con la rendicontazione dell’agenda, ampio reportage di tutti gli incontri del Presidente tenuti dall’ultimo verbale. Già in queste prime righe non mancherebbero gli spunti di riflessione tra richieste e problemi vari di lieve entità, ma onestamente nulla di trascendentale. Le news più succulente sono la possibilità di un’amichevole a Senago prima dell’Europeo con la Repubblica Ceca e la notizia dell’avvenuto acquisto dell’hardware per le trasmissioni streaming (pare manchi un software, ma nulla di insormontabile).

Si fa poi luce sull’addio di Mike Piazza: stando al verbale le pressanti richieste del Presidente a Piazza hanno trovato solo un muto ostruzionismo da parte dell’ex catcher MLB. Questa ricostruzione stona un po’ con il fatto che già in campagna elettorale, su alcune community di bene informati, si dava per certo da mesi l’arrivo di Cervelli: che c'era da dirgli, se la scelta di Cervelli era già sicura? Non si è trovato il posto a Mike Piazza, diciamo. Chissà, a proposito, su quale progetto era così focalizzato l’introverso Hall of Famer tanto da non rispondere nemmeno alle mail, al momento (4 mesi dopo), ancora non è venuto fuori nulla: non doveva essere qualcosa di particolarmente urgente, sicuramente.

Non ho ben capito il punto 2.B, nel quale si torna sul caso della Catalana e dei Lancers, che, stando al verbale, si erano messe, per motivazioni differenti, in condizioni tali che – cito - “comporterebbero di norma la partecipazione al solo Campionato di ingresso (Serie C)”. Tra una società non iscritta per errore (?) ed una che è iscritta alla Serie A al 23 Dicembre ed il 27 rinuncia, bisogna metterci una pezza e all’unanimità si sana tutto con una bella delibera. Con tanti cari saluti a chi ha rispettato tempistiche o chi magari negli anni, nelle medesime situazioni, è ripartito da zero, come regolamento prescrive. Creare due precedenti in colpo solo non è mai banale, ma non rimane che prenderne atto e ricolleghiamo il tutto al verbale precedente, visto che era materia già trattata a fine Dicembre, se non ricordo male.

Una mera curiosità: il BBC è l’unica società di A ad aver chiesto l’affiliazione in extremis. Non so nemmeno cosa questo significhi, ma segnalo solo la particolarità che nessun’altra formazione del Girone Elite Golden Power Lady Oscar Blue Chips Aromatizzato alla Crema è arrivata al ridosso del “gong” di fine termine. 

Arriviamo al punto 2.G: non mi interessa commentare nuovamente le varie nomine, quanto far notare che di fatto 11 Regioni italiane non hanno 10 società iscritte e pertanto, da Statuto, non hanno potuto eleggere il proprio Comitato Regionale. Se ovviamente la cosa è comprensibile in Regioni come ad esempio la Valle d’Aosta o simili, è agghiacciante vedere che dal Lazio in giù è praticamente un desolante paesaggio post atomico. In Regioni come Puglia, Campania e Calabria è semplicemente assurdo che non ci siano 10 società, vincolo base per poter eleggere un proprio Comitato Regionale. Il fatto la dovrebbe dire lunga sul disastro che è stato combinato negli ultimi 3-4 decenni (persi dietro sviluppo del talento, WBC, stadio di Roma, “alto livello” e robe simili), arrivando a queste situazioni di sconforto in regioni che hanno milioni di abitanti e svariati centri urbani con centinaia di migliaia di abitanti, dove il problema potrebbe essere, al limite, quello delle infrastrutture, non certo il capitale umano.

Si arriva alla parte dei problemi economici, cito direttamente dal verbale, facendola molto breve: “siamo in grandissima difficoltà di liquidità”. Per quanto sia appassionato al tema capisco che non tutti siano sulla mia lunghezza d’onda. Mi limito a citare, di nuovo: “il risultato consuntivo del 2025 che, pur essendo un risultato provvisorio, se confermato, andrà a ridurre il patrimonio netto della Federazione al di sotto del minimo del fondo di dotazione. ” Il dott. Ciccioriccio interviene per dire che “l’aspetto del Fondo di dotazione è un discorso serio; spiega che anche in passato c'era stato un problema di sbilancio del fondo di dotazione e che era stato concordato con il CONI un rientro graduale in più esercizi. Raccomanda una massima attenzione sui costi che siano bilanciati rispetto ai ricavi e dice al Consiglio federale che il loro compito principale dovrà essere quello di cercare delle risorse integrative che possano aiutare a sostenere un 2025 un po' difficile.

In poche parole sarà una bella sfida al cercare soldi in tutte le maniere possibili, stringi stringi. Ma non c’è da preoccuparsi, del resto: in campagna elettorale ci è stato fatto capire che su questo punto si può stare tranquilli, dato che la strategia con la quale si intende muoversi sul tema è roba seria. La sfida è vedere come si azionerà il Consiglio Federale per ribruscolare i famosi “schei”, che da sempre muovono il sole e le altre stelle, ma questo lo sapevamo tutti: non credo sia un fulmine a ciel sereno per nessuno.


Andando avanti nella lettura mi piace sottolineare come per il Torneo delle Regioni ci fosse, già a Gennaio, budget letteralmente ZERO da parte Federale, una cosa che non era stata fatta trapelare pubblicamente e che, alla luce di quanto successo venerdì, permette anche di farsi un’idea di quanta attenzione sia stata posta all’evento: forse, a posteriori, sarebbe stato meglio stare meno  giorni a New York (si spera almeno ospiti della sempre munifica IABF, non a piè di lista FIBS). Magari è tutto dovuto alla famosa “crisi di liquidità” alla quale si accennava prima. 

Crisi di liquidità che di fatto porta ad approvare il Budget 2025 per far riscuotere gli stipendi ai dipendenti FIBS e non andare in esercizio provvisorio, una roba che, pur concedendo tutte le innegabili attenuanti del caso, si commenta da sola. Sul Torneo delle Regioni due parole veloci sull’intervista a Mazzieri, anche se chiamarla “intervista” è un parolone, visto che a definirla tale si creerebbe un precedente per un soliloquio senza nemmeno una domanda. Nell’occasione: trovo bizzarro che ex giornalisti, assai attenti alle “anonime” scritture dell’ultimo blogger (equiparandolo nei dovere ad un professionista dell'informazione) in un sito da 20 visitatori, nulla abbiano avuto da dire su un’intervista senza nemmeno una domanda che sia una. Sull’intervista, personalmente ho poco da dire, se non che almeno una parola di scuse verso le società sarde, le istituzioni ed i tesserati coinvolti (e che al 4 Aprile non sanno se e dove sarà effettuato il Torneo: un grande spot per il nostro movimento!) sarebbe stata carina da leggere. Invece, manco il PF fosse afflitto dalla sindrome di Fonzie, questa parola di scuse non si riesce a esplicitarla, fosse anche solo una contrizione di facciata. Non che sia poi da stupirsene o che sia chissà quale novità: essere a capo di qualsiasi cosa, in questo bizzarro Paese, sembra sempre più un’attenuante che non una responsabilità. Tuttavia, devo dire la verità, mi stupisce molto che Sanna non abbia ancora replicato, a distanza di ormai praticamente 4 giorni. Ma torniamo al verbale, che il bello ha da venire.

Punto 5K: staff delle Nazionali, nomine varie che già sappiamo e due importanti precisazioni del Presidente: per il baseball “vengono risparmiati circa euro 9.000,00 rispetto allo scorso anno”, mentre per i preparatori si ottiene “un risparmio di euro 14.900,00 rispetto allo scorso anno”. Ottimo, la spending review è sempre manna dal cielo e bisogna fare di necessità virtù, del resto. Finalmente c’è stata anche l’attesa investitura ufficiale di Natale quale Coordinatore per la Preparazione Fisica, cosa ventilata per mesi, ma resa ufficiale solo col verbale di fine Gennaio. Finalmente, peraltro. Anche qui non si capisce bene perché non dirlo chiaramente già in campagna elettorale, visti anche i lunghi trascorsi come preparatore delle Nazionali.

Punto 6.H: “Il Segretario spiega ai Consiglieri che le tasse gara non coprono i costi arbitrali, ogni anno mancano circa euro 300.000,00 a copertura, pertanto, invita i Consiglieri a ragionare sull’importo delle tasse delle società.” Pagherete caro, pagherete tutto. Ricordo come durante l’incontro avvenuto a Firenze si proponesse nientemeno che di diminuirle o abolirle in toto (alè), poi l’incontro con Madame Realtà rompe la magia e siamo per la terza volta in pochi mesi a battere sul tasto del necessario aumento di questa voce in entrata. Ma, appunto come sottolinea il Segretario, non è cosa nuova.

Seguono altri spunti, ma bisogna tagli le cose meno importanti, altrimenti scrivo un libro. Arriviamo al punto 4.E, quello dedicato agli AFI. Emerge che con la norma varata è venuto fuori un bordello che la metà bastava: “è emersa la difficoltà per gli uffici federali di ricreare la situazione ex ante. Pertanto, propone di restituire lo Status di AFI a coloro che ne faranno richiesta, e non in automatico.” Incredibilmente si arriva davvero alla mail per tornare ad essere AFI, lo scrivevo per scherzo qualche settimana fa, ci siamo arrivati davvero: bellissimo. Me li immagino poi gli uffici federali sommersi di richieste, peraltro. Mi spiego invece finalmente la reintroduzione dell’appello nominale proposta da Bissa prima delle partite, un punto emerso in un verbale precedente e che buttato in mezzo alla discussione senza adeguato contesto si faceva fatica a interpretare al meglio. Intanto mi permetto di far notare a che livello di azzeccagarbuglismo siamo arrivati, tanto da riuscire ad ingolfarci da soli gli uffici federali (top!), perché oltretutto il “colpo di spugna” è retroattivo di appena 5 anni, così per ridere.

Anche qui: non ne faccio mica una colpa a Mazzieri ed al suo gruppo, magari fosse un “virus” arrivato a Novembre 2024: sono più di 40 anni che si cerca una soluzione per averne sempre di più, raccontandoci sempre una novella diversa. Ora che lo impone il diritto comunitario e allora, “signora mia, che altro possiamo fare?”, ora che servono per alzare il livello (e si è visto, in 40 anni e più, quanto lo hanno alzato e che gran bene abbia fatto al movimento la corsa al “naturalizzato” o “oriundo” che dir si voglia), ora che si deve vincere lo Scudetto o la Coppa dei Campioni, ora che servono alla Nazionale per il WBC, l’Europeo, il Mondiale o il torneino di turno. C’è sempre una scusa da utilizzare, quasi poi come se si trattasse di una cosa imposta da un “destino porco e bastardo” (cit. Gioele Dix) e non voluta con una indefessa e lucida volontà suicida. Ora siamo al pressochè palese “servono per essere in 9”, arrivando a pescare, come abbiamo visto, pitcher da 5 di ERA in Croazia o battitori da .190 in Summer League, se non inattivi da lustri per arrivare esimi. Si arriva a coinvolgere Colletti, ma non per raderci al suolo e rifondarci da zero, bensì per andare a pescare i migliori oriundi per il WBC.

Nella lettura del verbale c’è chi mi ha fatto notare questo passaggio: “Il Presidente riporta un’osservazione che ha fatto il Consigliere Olivero, ossia, occorre porre dei limiti sull’inserimento degli atleti nei roster, che non vengano messi solo per arrivare al numero stabilito di AFI ma che venga dimostrata, attraverso l’appello nominale, la presenza dei giocatori.

Si fa fatica a capire cosa si intenda con questo discorso, poiché nella CAA (nuovamente modificata, a campionati di C e di softball già iniziati, peraltro: alè alè) si legge che “Ogni Società dovrà inserire nell’apposita sezione del software gestionale WBSC/FIBS, il roster della propria squadra seniores, selezionando tra i propri atleti tesserati un massimo di 26 giocatori, di cui almeno il 50% (arrotondato per eccesso) dovrà essere AFI. Non ci sono, invece, limiti numerici nell’inserimento di tecnici e dirigenti. Il roster potrà essere inserito dalle Società fino a 6 ore prima dell’orario di inizio della prima gara del turno di campionato (o Coppa Italia) e resterà non modificabile per le successive 48 ore.”, quindi il primo conteggio AFI va fatto sul Roster a 6 ore dalla partita, non in base alle presenze. Diciamo quindi che questo è il mostro di primo livello nel videogame.

Nel nuovo regolamento inerente l’Appello Nominale si legge però che “L’arbitro incaricato, secondo le procedure descritte nel documento Disciplina Appello Nominale 2025, effettuerà il controllo dei documenti di riconoscimento e verificherà: - la presenza del numero minimo di AFI, consistente in almeno il 50% (arrotondato per eccesso) degli atleti indicati nell’elenco dei Giocatori (roster) - la presenza dei Tecnici (roster). Qualora non sia rispettato il numero di AFI previsto l’arbitro richiederà alla squadra in difetto di sanare la posizione; nel caso in cui la disposizione non sia sanata l’arbitro non darà inizio alla gara. La carenza dei requisiti di cui sopra comporta la perdita della gara oltre ai provvedimenti disciplinari.” Quindi il mostro di secondo livello è la presenza, la new entry dell’anno, visto che roster e lineup già c’erano anche l’anno scorso.

Facciamo proprio l’esempio base, di accademia: 26 giocatori, 13 AFI. Dirigente di una squadra di A,B,C (quel che è) che gioca in trasferta, vista anche la restrizione delle 6 ore precedente al playball, realisticamente la inserisce nel gestionale il giovedì/venerdì/sabato, come peraltro è pienamente suo diritto fare: potrebbe benissimo averlo fatto una volta per tutte al 2 Aprile, con un roster di 26 giocatori e soli 13 AFI. Sarebbe pienamente all’interno del dettato regolamentare per tutta la stagione, senza doverlo più toccare e stare dietro conteggi da alchimista e cavilli. Anche perché, realisticamente, non è che i roster del baseball italiano siano così dinamici, ecco. Il nostro caro dirigente dell’esempio sarebbe ampiamente nei margini anche per quanto concerne obblighi AFI nel lineup e quant’altro, per giunta: ne deve usare - male che vada - almeno 5, ne ha 13: si può sentire tranquillo. Di fatto, in questa ipotetica situazione, se non ho frainteso (e nel caso sono felice di correggermi), il giorno della partita è vietato che un giocatore sia assente, altrimenti la sua formazione perde la partita a tavolino. Se in A è già meno probabile che questo si verifichi, si pensi alle serie minori: esami, ferie, l'inestirpabile piaga dei matrimoni estivi degli amici, malattie, infortuni e via che si sprecano gli esempi per cui un giocatore potrebbe essere assente. In sintesi, nel nostro esempio del 50% preciso (caso limite, non so quanto irreale ma -soprattutto – pienamente lecito) un giocatore malato o infortunato o ricoverato deve, nel nostro caso specifico, andare per forza all’appello dell’arbitro per non far perdere la partita? In che modo poi potrebbe sanare la mancanza la formazione “incriminata”, su due piedi?

Per quanto riguarda il conteggio AFI, infine, il mostro finale di terzo livello è il lineup, con le specifiche peculiarità in base alla categoria di appartenza, ma anche questa era una regola già in vigore negli anni passati.

Per conto mio può anche andare bene, come discorso in linea di massima, ma sapere che la discriminante - dal 28.03 - è anche la presenza fisica e non solo la presenza a roster, con i campionati che sono o già iniziati (vedi serie C, o softball) o in procinto di iniziare è francamente assurdo. Può anche dar vita a situazioni grottesche, anche se temo i picchi di Gara7 delle semifinali siano irraggiungibili, ma non bisogna precludere nulla alla potenza immaginifica del Regno di Cialtronia, del resto.

Il tutto, ricordiamolo, per fare finta che sia di “formazione italiana” un giocatore nato e cresciuto in Venezuela, Dominicana, Missouri o quel che è, che è una roba da levantini che ci portiamo dietro ormai da 20 anni. Negli anni si fosse perso metà del tempo e dello sforzo normativo per fare qualcosa di seriamente incisivo per la vera “formazione italiana” probabilmente sarebbe stato meglio, invece di creare le situazioni per cui sono necessarie norme da alambicchi da alchimisti, appelli, riscontri, roster, lineup e chi più ne ha più ne metta, stravolgendo tutto a campionati iniziati o la settimana prima che inizino, tanto è il delirio della cosa nel suo intero, da sempre.

Non so, spero di aver travisato la lettura di Verbale e CAA, ma francamente non riesco a darne una lettura diversa da questa: ovviamente sono benaccetti chiarimenti o precisazioni.

Comunque il verbale prosegue con un’altra raffica di nomine e, tra un omissis e l’altro, si chiude con i complimenti a Del Pozzo per il lavoro svolto nella riunione con le società di A2 per quanto riguarda i calendari.

E questo è quanto, unirlo anche al pezzo sul TDR mi pareva davvero troppo.
Pardon se la lettura è stata meno interessante di altre volte, ma tant’è.

Enrico Luschi

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