Don't cry for me, Sardinia!

Un'altra settimana in cui va tutto bene e a voler parlarne male si fa fatica

Ave villici!

Senza stare a perdere tempo, che c’ho il conigliolo sul foco, immergiamoci subito nel racconto di questa settimana. Poi sono tutto preso dalla lettura di un monumentale libro sul Mostro di Firenze e non posso perdermi in facezie.

Mercato: il BBC comunica l’ingaggio del pitcher Pineyro, 33enne dominicano con alle spalle una bella carriera tra Minors, WL ed Indy. Almeno dal curriculum pare il miglior pitcher approdato in Italia in queste ultime 2 stagioni. La definizione di “stella” forse è un tantino eccessiva, ma effettivamente, abituati come siamo a scalzacani di Rookie League quando va bene, tanto di cappello. Le ultime stats di un minimo di rilievo reperibili sono quelle della Winter League della Colombia, dove in 7 partite (5 da partente) ha messo insieme 24 inning con quasi 5 di ERA. Curioso di vederlo all’opera, di certo non si fa quella carriera per caso. In settimana inoltre il BBC ha comunicato anche l’ennesimo ingaggio proveniente dai cugini del BSC, arriva infatti alla corte del fu Jolly Roger anche Cappuccini.

BSC che, dopo un inverno in sordina e a fari spenti, ha presentato il roster, comunicando i nomi dei nuovi arrivi e dei confermati. Arrivano in Maremma da Nettuno il 36enne Ambrosino ed il 24enne Ludovisi, ma è con gli acquisti d’oltreoceano e oltreadriaticco che si toccano orizzonti mai esplorati. Oltre ai già noti ingaggi del potenzialmente ottimo McIlwain e del franco-venezuelano Lopez abbiamo un tris di giocatori proveniente da Curacao (se l’anno passato c’era per tutti la sbornia di cubani quest’anno pare sia di moda l’ingaggio degli antillani). Si parte con Donovan Antonia, seconda base ed esterno (nell’articolo del sito societario si parla anche di impiego da catcher ma non v’è traccia online, almeno su Baseball Reference), viste le statiche offensive e difensive non credo che sarà il trascinatore della squadra, dato che a fatica supera la famosa Mendoza Line e col guanto pare un po’in difficoltà in tutti i ruoli, ottenendo come miglior media-difensiva in carriera un 949 all’esterno, che non è proprio un valore trascendentale. Si prosegue poi con Isenia, esterno e lanciatore (novello Ohtani!): non si trovano stats di impiego sul monte su BR, ma facciamo a fidarsi, altrimenti poi non mi va mai bene niente a me. Nel box, invece, gli ultimi dati reperibili senza stare a impazzire sono del 2021, quando il nostro si fermò ad un robusto .235 nella Summer League degli Orioles, poi nulla è dato sapere. C’è poi Martinus, pitcher da 4.91 di ERA nel campionato antillano. Brailin Rodriguez invece viene da una carriera pro in America, nelle minors dei Brewers, dove è riuscito a concedere 103 basi in 177 riprese di impiego, per uno squillante valore medio di 5 a partita. Anche per lui una ERA vita di 5 e spiccioli. Ma l’ingaggio che più mi incuriosisce è quello di Giacalone, italo-venezuelano mancino proveniente dal campionato croato (sembra incredibile anche solo doverlo scrivere), cosa che fa innegabilmente simpatia. Fedeli alla odierna regola del 5, siamo andati a cercare un lanciatore capaci di toccare un 5 di ERA anche nel campionato croato. Dato che si fa fatica anche a capire come abbia fatto a mettere insieme, avendo messo a referto 57 k in 28 inning. Dispiace notare che una società che fino allo scorso anno si faceva vanto di giocare e competere solo con i prodotti del vivaio e poco più, ormai sia sulla stessa lunghezza d’onda delle altre formazioni (con slanci istrionici di esotico anche dal campionato croato, non proprio il canale “ortodosso”: di solito si pesca in Olanda o al limite in Spagna, massimo massimo in Germania), ma pazienza. Nel caso fosse possibile tramite un e-shop comunque gradirei poter acquistare la maglia di Giacalone, a prescindere, perché anche senza vederlo giocare già lo ho adottato come mio giocatore simbolo di questo 2025. L’oriundo italo-venezuelano dal campionato croato, da 5 di ERA, è la mia nuova stella polare ed il nuovo limite sul quale è puntata l’asticella per il futuro.

San Marino invece ingaggia per Gara 1 il pitcher Leal (per un momento ho temuto l’ennesimo ritorno del redivivo Remigio Leal, visto l’andazzo odierno), rilievo 30enne venezuelano. In carriera un partita in AAA, poi un lungo sali e scendi nelle Minors dei Rangers, dove si esprime su buoni livelli e con buoni numeri nel A- nel 2019. Nelle WL venezuelana (senza dubbio ben più provante, anzi “sfidante” come dicono quelli col mindset giusto, di quella colombiana) anche per lui un’era da 5.00 in 25 inning di lavoro, nei quali ha concesso 4 homerun, sempre stando a BR.

Altri movimenti di mercato da segnalare, grazie a Dio, non ci sono, quindi passiamo ad altro.


E’ notizia di ieri sera l’annullamento dell’imprescindibile Torneo delle Regioni in Sardegna, altra piccola perla regalataci dopo l’impeccabile macchina organizzativa messa in moto per il Mondiale U15 di Softball. Di questa storia onestamente mi importa il giusto (sicuramente sbagliando ritengo spasmodica l’attenzione per un torneo di pochi giorni e nel quale, a quanto ho capito, non è raro vedere tragiche partite di due inning), ma essendo l’apice della settimana non posso esimermi dallo scriverne. Per farla breve mancano i soldi, poi declinate questo concetto come meglio ritenete opportuno, ma il succo è questo. A tal proposito mi permetto di ricordare come, per mesi, durate la campagna elettorale, mi permettevo di chiedere di parlare di cifre, numeri e di riallocazione di budget, non di meme patetici o di “erba voglio”, richieste puntualmente ignorate – quando andava bene – o derise dagli immancabili servi sciocchi, quelli più realisti del re. Ma quello si, perdio, che era volere il bene del movimento, mica pretendere un minimo di progettualità tangibile e riscontrabile, fosse solo per scongiurare queste figure cacine, sia pure al netto di tagli e crisi impreviste di liquidità, affitti improvvisi e quel che volete. Chiunque si sia candidato alla guida della FIBS sapeva che avrebbe dovuto organizzare il Torneo delle Regioni in Sardegna, questi sono i risultati alla prova dei fatti, ognuno gli dia il peso ed il giudizio che ritiene più opportuno.

Segnalo ancora alcuni aspetti: il nuovo corso FIBS non è riuscito, da Novembre, a dar seguito ad un evento pianificato ed assegnato alla Regione Sardegna a Gennaio 2024. Beffa nella beffa per il prode Sanna, che tanto si è adoperato per l’organizzazione: deriso per mesi in campagna elettorale, “trombato” nella giornata campale di Pieve di Cento, ha accettato la nomina - a sua insaputa - per l’organizzazione della manifestazione, seguita dagli ovvi mille sbattimenti e ora deve sorbirsi anche questa doccia fredda. Il colmo sarebbe avesse trovato anche dei soldi da sponsor ed istituzioni e che tali cifre fossero alla fine destinate ad altro. Provaci ancora, Totoni!

Nell’articolo apparso sul Regio Sito si parla di possibili soluzioni alternative: in 4 mesi non si è stati in grado di finalizzare la manifestazione in Sardegna, chissà che non si riesca a fare il miracolo di riuscire ad organizzarla in un mese altrove. Certo che sarebbe ben strano, fosse solo perché verrebbe automaticamente da chiedersi perché questa eventuale potenza organizzatrice - capace di sanare tutto in un mese - non si sia mossa al fine di mettere in piedi il torneo in Sardegna, come originariamente previsto, evitando questo clamoroso flop. Nel frattempo chissà che bella figura con i tesserati, con le istituzioni interessate e gli eventuali sponsor. Chissà con che entusiasmo, da domani, risponderanno agli impulsi e alle richieste delle società sarde, chissà che bella idea si saranno fatte del nostro sport. Comunque teneteci aggiornati, è una storia che secondo me non ha finito di raccontarci tutto e che potrebbe regalarci ancora tanti bei sorrisi: vedo che tutti sui social hanno in mente un ipotetico “piano B” che premierebbe ora il Lazio, ora l’Emilia. Chi vivrà vedrà, ma continuo a far fatica ad appassionarmi al tema.

Fa tenerezza, in data odierna, rileggere il recentemente pubblicato verbale di Gennaio, ma su quello prometto di tornarci prossimamente, oggi sciropparmi anche il verbale di 73 pagine mi pare una punizione che, tutto sommato, non merito. 

Fa invece un po’ pena, almeno a me (non è detto dobbiate condividere), il vedere determinate community, così attive e frizzanti fino a qualche mese fa, essere sprofondate nel più imbarazzato dei silenzi su queste e altre questioni, che tanto parevano scaldare il cuore mesi addietro: pare non ci sia più un problema che sia uno, nel nostro piccolo mondo. La “politica” è scomparsa dalle discussioni ed account che per mesi tambureggiavano ad ogni capello storto adesso tacciono silenti. Bizzarro, va detto, ma “lasciamoli lavorare” state of mind. Ora la musica è questa.

In settimana ho avuto modo di parlare un’oretta con chi di dovere in merito al famoso Progetto Sviluppo, che avevo criticato in due precedenti “articoli”. Tralascio nuovamente il discorso di copiatura/primogenitura etc (davvero bimbi, punto uno – anche fosse - ma chi se ne frega, punto due davvero pensate che il concetto sia stato inventato nel 2024 a Grosseto/Selva di Val Gardena/Nettuno/Campobasso? Ma un minimo di senso del ridicolo, ogni tanto, no?), mentre rimango sulle mie posizioni per quanto riguarda il discorso di fondo. Modesto consiglio non richiesto: siamo al 30.03, magari se l’interesse è che partecipino più ragazzi possibile, potrebbe non essere una cattiva idea mettere in chiaro qualche data ed i luoghi degli eventi già calendarizzati, che al momento attuale rimangono non pubblicamente raggiungibili (o almeno io non li vedo). Giusto per aiutare le famiglie interessate a pianificare impegni e gestire un impegno finanziario che per qualcuno potrebbe anche essere impegnativo al punto di doverlo pianificare con attenzione.

Su tutto il resto evito di ripetermi, dato che non amo scrivere di continuo le stesse cose di settimana in settimana, Tuttavia, per correttezza personale, trovo doveroso riconoscere che l’articolo sul Regio Sito, nel complesso, non rende giustizia al P.S.

Nondimeno, ripeto, rimango delle mie idee e mi permetto di sottolineare una cosa: un’esperienza nata dalla disperazione di un genitore (si veda QUI, per dirne una) desideroso di far giocare due partite in più al bimbo, al punto tale da essere disposto a pagarsi viaggio, vitto e alloggio più tutti gli annessi&connessi di un torneo privato, sia diventata la politica federale. Che sia giusto o sbagliato, che sia lecito metterci di mezzo lo staff della Nazionale o meno è secondario rispetto a questo punto, a parer mio. Sbaglierò, ma continuo a ritenere non accettabile, vista anche la condizione in cui versa il nostro sport ed il settore giovanile in particolare, mettersi a capo di una Federazione e non tentare (almeno tentare) di riorganizzare l’attività giovanile con un progetto organico di ampio respiro che tocchi tutti gli atleti, da Bolzano ad Ustica. In seguito si pensi all'eccellenza della categoria, quale che sia e con qualsiasi formula si ritenga più opportuna. Poi, ci mancherebbe, mica il tentativo è in automatico sinonimo di raggiungimento degli obiettivi, ma delegare solo all’interesse privato dei genitori più facoltosi - o semplicemente attenti - è una cosa veramente “ina”, come politica federale. Tanto che, appunto, è il gesto disperato di un genitore fatto in autonomia nel 2024. Che nel 2025 invece diventi politica federale non è indice di una gran salute, ovviamente fatto salvo il singolo encomiabile impegno di chiunque graviti in questa storia a qualsiasi titolo.

Bah, direi basta, mi pare di essermi anche dimenticato una cosa della quale volevo scrivere, ma è sabato sera e confido nella vostra indulgenza. A presto sentirci.

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