In un Regno lontano lontano....

Tutto quello che pensavate impossibile ed anche di più

Ave villici!

Non so voi, ma personalmente sono in difficoltà a seguire il baseball di casa nostra. Capisco sia un ambiente poco più che amatoriale, che aspettarsi anche oltre un tot sia effettivamente pretenzioso, ma davvero ogni singolo giorno ci sono avvenimenti che ti spingono a chiederti “Ma davvero ha senso seguire sta roba qui?” in preda allo sconforto e alla rassegnazione più catatonica.

Alcuni esempi in ordine sparso: il sito Baseballontheroad, che in passato avevo elogiato, a inizio mese esce con una combo di articoli mica da ridire. Il primo è a firma di Castagnini, nel quale viene analizzato il mondo del settore giovanile, un argomento che in passato ho toccato più di una volta. L’articolo verte sulla necessità di trovare il modo di far giocare più partite ai nostri ragazzi, specialmente per quanto riguarda l’età più critica, nella quale si registra il più alto tasso di abbandono, ovvero sia quella 15-18. Io ripeto quello che vado dicendo da oltre un anno e che dicevo anche 15-20 anni fa (spoiler per i più duri: non ce l’ho con Mazzieri!): la Federazione non può delegare l'attività giovanile ai tornei privati delle società. 

Uno perché altrimenti non si capisce bene a cosa serva la Federazione stessa, se le singole società devono essere in grado di sopperire alle carenze organizzative romane. Due perchè alcune società, per mille fattori (geografico, storico, logistico e chi più ne ha più ne metta) sono innegabilmente più avvantaggiate delle altre, creando – anzi ampliando – un gap con le altre che stona un po’, almeno dal mio punto di vista. Il compito e la vera sfida della Federazione dovrebbe essere quella di offrire una programmazione agonistica che bypassi il mondo dei tornei privati, che saranno anche “sponsor” delle società, ma che sono anche la morte di qualsiasi programma serio di sviluppo del programma giovanile. 

Oh, su questo è bene essere chiari: d’estate c’è il mare, le ferie dei genitori e tutto quel che volete, per carità, ma essere a capo di una Federazione di uno sport in questa fase comatosa impone di effettuare cambi drastici, coraggiosi e radicali. Andare avanti con la stessa ricetta che ci ha portato a questo livello mi pare quanto di più deleterio si possa pensare di fare. Non ha funzionato prima, perché dovrebbe funzionare adesso? Poi, ovviamente, è anche giusto che una società tenti di finanziarsi con tornei/sagre e quel che volete, ma un conto è intendere la settimana del Torneo X come una tantum per sopperire alla atavica mancanza di fondi, un’altra è intenderla parte integrante dell’attività giovanile. Idea mia, per carità. I risultati di questa politica ultra ventennale sono sotto gli occhi di tutti, continuiamo così, magari stavolta funziona, che vi devo dire?

Dispiace notare, almeno nella realtà che conosco un pochino meglio, che nemmeno a livello territoriale si organizzi qualcosa di più corposo, lasciando il campionato alla classica andata e ritorno con singola sfida settimanale e poi saluti e baci. In realtà che lo permettono, penso ad esempio al comprensorio fiorentino, mi pare incredibile che non si organizzi un qualche torneo parallelo per implementare il numero delle partite giocate, considerando anche il fatto nel raggio di 30 km si trovano almeno 4 società (se non ne dimentico nessuna) che fanno anche attività giovanile. Iniziamo a giocare di più almeno dove è fattibile farlo, no? Poi si penserà al resto della Penisola, ma almeno dove è solo questione di pochi km perchè non farlo? Scorporiamo pure dall'attività federale propriamente detta, nel caso ci sia un qualche problema di carattere formale. Creiamo il campionato provinciale, la Coppa Pillisio, quel che vi pare, non è certo questione di formalismi.

Il Presidente, in campagna elettorale, si è speso in maniera abbastanza superficiale anche su questo punto, almeno a Firenze, non indicando un programma di riforma dettagliato e specifico, rimandando ad un unica piattaforma dove organizzare i risultati dei tornei o poco più, una soluzione che mi pare intuile anche commentare seriamente. Rimaniamo in attesa di proposte e soluzioni, che al momento non sembrano essere nemmeno al centro del più classico del pour parler.

L’altro articolo è un annuncio di una società di Softball di Serie B, il più basso livello che “cerca una lanciatrice esperta che possa tornare al suo amato sport e rimettersi in gioco, sia per lanciare in partita che per aiutare le giovani lanciatrici in questo importante ruolo. Cercasi inattiva, ormai siamo tipo i Gruppi di Ascolto. A breve c’è da temere di vedere i banchetti verdi in centro stile Lautari: una firma contro i giovani! Non sia mai che al livello più basso, dove nemmeno c’è il rischio di retrocedere, si facciano giocare le povere sventurate che ancora si interessano e si appassionano a questo sport. In ogni caso teneteci informati su quale scuderia di oriundi/stranieri si accaparra la commessa: l’offerta del resto è variegata, sarà interessante sapere chi la spunterà tra IABF, la Hernandez Sport Group o vari ed eventuali.

Sul sempre ottimo sito della Francisco Cervelli Accademy invece si può leggere il Manifesto del Sindacato Giocatori Italiani, ovvero sia un ricco elogio della panchina, la vera esperienza formativa del basegoal tricolore. Un obiettivo pervicacemente inseguito, in altre e lontane epoche sarebbe stato detto “fortemente voluto”.

A proposito dell'Accademy: ho letto polemiche su Facebook per la nomina di Cervelli e la questione del nome dell'Accademia a Castiglione della Pescaia. Premesso che è materia di organi appositi e chi di dovere ha tutti gli strumenti per segnalarlo all'uffizio preposto, il discorso da fare è -semmai-  solo di sensibilità ed opportunità, ma ovviamente ognuno ha la propria e nessuno può pretendere di ergersi ad Ayatollah Supremo che indica il giusto e lo sbagliato. Magari qualche Consigliere potrebbe chiedere lumi a Coni e Procura Federale, giusto per chiudere un argomento che vedo tanto scalda gli animi sui social. Personalmente sono polemiche che mi interessano il giusto, l'Accademia di Castiglione per quanto mi riguarda si può chiamare in qualsiasi maniera: starei più attento alla penuria di prospetti usciti dalla scuola mazzieriana in un decennio, a discaptio dei discorsi, che al nome affisso sulle pareti dello Stadio Piani. Poi per carità, ognuno faccia quel che reputa più opportuno e si focalizzi su quel che reputa più importante.

Si ritira intanto Alex Liddi, onore alla carriera di Alex. Speriamo sia una risorsa da poter sfruttare al meglio una volta appeso il guantone al chiodo.

Notizie sparse di mercato: il Parma rinforza il monte con l’evergreen Kourtis, reduce da un campionato non eclatante a San Marino ed un Winter League imbarazzante in Nicaragua. Altro ingaggio è il cavallo di ritorno Vivas, anche per lui Winter League non esattamente brillante in Venezuela. Il BBC ingaggia Deotto, che arriva in Maremma determinato a riprendersi un posto in Nazionale (auguri), altro ingaggio in casa biancorossa è l’argentino Robles, ex Bologna. San Marino invece inaugura la linea verde, signori miei, mica discorsi: arriva il 21enne Marlin, professione SS, nientemeno che titolare della formazione orange U21. Non si hanno notizie delle sue gesta nel 2024, viene da una carriera di Rookie League senza particolari picchi. Ha giocato una sola partita in 3 anni come interbase, impiegato per lo più come 2B e 3B, con 23 errori i nemmeno 120 partite. Nel girone dei poveri invece Godo non si lascia sfuggire Pouye, giovane pitcher ex Lions Nettuno, con alle spalle due belle stagioni da 6 e fischia di ERA e le appena 7 basi per partita di media che lasciano ben sperare la formazione emiliana. Avanti tutta.

Bissa è stato eletto nel board della Federazione Europea, o meglio la WBSC Europe, un successo geopolitco dei nostri arditi e valorosi condottieri. Batteremo i pugni sul tavolo e ci faremo rispettare, non c'è da temere.

E’ stato pubblicato il Fascicolo di Bilancio 2025, vi invito a leggervelo in autonomia, mi permetto solo di segnalare alcuni passaggi, utili per spunti di riflessione. Ad esempio, il primo che mi viene in mente, ma ce ne sono tanti, è il passaggio in cui si solleva la polemica per le tasse gara che fruttano solo 30.000 euro all'anno. Strano, mi pare di ricordare che a Firenze si volesse addirittura allentare le tasse gara per giovanili e Serie Minori (un momento che portò ad un picco di una certa ilarità, peraltro), ora siamo a piangere che fruttano poco. Bizzarro, in campagna elettorale si parla di tagliarle e al primo incontro con Madame Realtà si polemizza che sono ferme da 4 anni.

Ma, ripeto, gli spunti sono tanti: a me fanno sempre ridere i 45.000 euro (0.61% del budget) destinati alla formazione dei tecnici e degli arbitri. Sempre bello vedere poi che per la CON-X invece si trovano 180.000 euro. Meglio un weekend ad ascoltare un’ora X o Y piuttosto che una formazione che duri tutto l’anno del resto, mi pare una scelta brillante. Altra “voce fondamentale” e pertanto meritevole di ben 85.000 (1 e rotti%) è la promozione sportiva. Continuo a non capire il perché ci siano a bilancio 80.000 euro per la gestione del Kennedy a Milano, ma prima o poi qualcuno saprà farmi capire dove sbaglio. Tralascio il resto e mi soffermo su un ultimo punto: a preventivo per il 2025 si hanno 23.000 euro di di pubblicità e sponsorizzazioni, una cifra da società calcistica di Terza Categoria di bassa classifica, oltre che i 200.000 di fornitura di materiale dalla Macron. Una Federazione in queste condizioni, che su un bilancio di 6 milioni di euro riesce a raccattarne nemmeno 250.000 e vive al 95% della mucchina ministeriale è alla canna del gas, inutile fare voli pindarici, assecondare manie di grandezza e sogni bagnatissimi con Pasquantino al WBC.

Passiamo al verbale dell’ultimo CF del 2024, reso disponibile solo qualche giorno fa a noi popolino: solite lamentele iniziali per l’affitto dei locali, panico per la mancanza di liquidità, richieste di aperture di Fido Bancario e insomma la riunione inizia in allegria. Poi però, peccato, peggiora.

Si parte con la richiesta di ripescaggio: la Catalana non si iscrive alla A e con una mossa Kansas City chiede il ripescaggio in B, nell’introdurre l’argomento il Segretario ci informa che durante la sua visita in Sardegna “non è stato possibile visitare il campo di Sassari poiché la società non si è resa disponibile”, che non so se voglio davvero sapere cosa significhi. Dal Pozzo giustamente ricorda che si dovrebbe ripartire dalla C, ma la decisione spetta a Marco I° e alla Tavola Rotonda. Ci sarebbe anche la richiesta del Junior Alpina dalla B alla A, richiesta presentata con una lettera nella quale – cito – “la società afferma di essere stata penalizzata da alcune scelte di arbitri e classificatori.”, che sarebbe sufficiente per aprire le finestre ed urlare “Basta! Basta! Bastaaaaaaa!” e dedicarsi ad altro. Insomma il GOMBLODDO è servito: il cuore si scioglie e all’unanimità il Junior Alpina è ripescato in Serie A. Alè. No, ma seriamente: se ve lo raccontassero, ci credereste?

Non è finita: la questione della Catalana è ancora aperta. Sbardolini correttamente ricorda che “il regolamento prevede che chi rinuncia alla Serie A debba ripartire dalla Serie C.” Bissa invece “TEME CHE LA NON A MMISSIONE IN SERIE B POTREBBE COMPREMETTERE UN LORO PERCORSO DI CRESCITA” (non so perché sia scritto in maiuscolo e così male ma tant’è). Il percorso di crescita di una società che ha appena rinunciato alla Serie A e che, stando alle parole del Segretario, disputa gli incontri in un campo inadatto alla Serie A “sia in termini di struttura, spogliatoi che dugout”. A me pare di sognare, veramente. Poi per carità, sarò io che non mi faccio mai andare bene niente, certo di riflesso voialtri siete di bocca davvero buona, eh?

Io comunque pagherei per poter assistere a queste scene, devo essere sincero, perché davvero mi sembrano degne del miglior Monicelli. Cito, ancora: “Il Presidente decide di chiamare subito il Presidente della Catalana. Comunque sia, si decide di votare le cinque richieste di ripescaggio: tutti favorevoli. Interviene il Segretario dicendo che, queste problematiche potevano essere segnalate prima della chiusura degli uffici ma si possono comunque risolvere. Il Presidente propone di scrivere una comunicazione.” Alla fine della fiera Junior Alpina in A per compensare i torti arbitrali e dei classificatori, Catalana in B per non fermare la crescita inarrestabile del baseball sardo e tutti contenti. Ci sarà rimasto malissimo Sbardolini e non solo, in quanto “le società di Serie B si sono iscritte facendo affidamento sul fatto che non fosse presente nessuna squadra delle isole”: roba da tastarsi per essere sicuri di esserci davvero.

Pensate il grottesco sia finito? Poveri illusi: ci sono da fare i ripescaggi della A2 softball. Anche qui cito, perché sennò poi sono io che mi invento le cose: “secondo i criteri di ripescaggio la Fiorentina ha diritto di ripescaggio rispetto alla società Fisciano Baseball. Il Presidente della COG comunica che entrambe le squadre hanno il campo illuminato, nonostante che nella precedente stagione abbiano dichiarato il contrario. Interviene il Vicepresidente Centrone, la quale afferma che il campo della Fiorentina non è illuminato.”. Ai voti viene ripescata la Fiorentina, con la Centrone che si astiene.

Nulla si dice sull’organizzazione del Mondiale u15 di Softball, evento che sarà nientemeno che “memorabile”. Peccato, ho la sensazione che potrà essere, insieme al Torneo delle Regioni (a proposito, news?), una pietra miliare di questo insaziabile 2025.

Non so, avrei altro da scrivere, ma accontentatevi di questo, che mi pare già abbastanza.

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